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Regolamento di disciplina

La Scuola secondaria di primo grado adotta lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, definendo diritti, doveri e sanzioni.

Descrizione

La Scuola secondaria di primo grado adotta, sulla scorta delle indicazioni del D.P.R 249/98, lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, modificato ed integrato in base al DPR n. 235 del 21
novembre 2007, nel quale sono riconosciuti agli alunni i diritti e identificati i loro doveri fondamentali, vengono definiti i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative
sanzioni e gli organi competenti ad irrogarle.

Nella stesura, si è tenuto conto della centralità dell’alunno nel processo formativo e del valore della scuola come luogo di apprendimento e di educazione, ma anche centro della piena libertà di espressione, di pensiero, di rispetto reciproco, ognuno con pari dignità, per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.

La scuola favorisce un clima di dialogo democratico e costruttivo, al fine di rendere partecipe l’alunno nelle scelte programmatiche e di indirizzo.

Il Regolamento scolastico recepisce i principi sanciti delle leggi 170/91 e 285/97, in materia di diritti delle persone e del fanciullo, e la normativa a favore della trasparenza, della riservatezza e
della privacy (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

 

OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

  • Tutelare i diritti ed esplicitare i doveri degli alunni e delle altre componenti della scuola.
  • Definire che cosa la scuola si impegna a fare per il rispetto dei diritti e dei doveri.
  • Chiarire la funzione di ciascuno nell’esercizio del controllo e gli strumenti a disposizione da adottare per esercitarlo.
  • Definire i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e relative sanzioni.
  • Definire gli organi competenti a comminare le sanzioni

In riferimento ai DIRITTI identificati a carico degli alunni, vengono identificati i seguenti:

    • essere ascoltato e compreso;
    • essere valorizzato;
    • essere rispettato per le proprie idee, esperienze, capacità, debolezze e fragilità;
    • essere informato delle norme che regolano la vita della scuola coinvolto nelle decisioni che lo riguardano, tutelato dal diritto alla riservatezza;
    • comprendere il significato di eventuali richiami diretti a correggere comportamenti inadeguati;
    • trascorrere il tempo a scuola in maniera serena, sana, sicura, produttiva e funzionale alla qualità del progetto educativo;
    • avere un immediato ed adeguato soccorso in caso di infortunio;
    • poter apprendere nel rispetto dei propri ritmi;
    • ricevere una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi la personalità di ciascuno anche attraverso l’orientamento;
    • essere accolto nel rispetto della vita culturale e religiosa della comunità di appartenenza;
    • essere stimolato nel lavoro scolastico, ricevere supporto dai docenti e avere una valutazione trasparente e tempestiva.

In riferimento ai DOVERI identificati a carico degli alunni, vengono individuati i seguenti comportamenti, che configurano mancanze disciplinari:

  • assenze continue e/o ingiustificate;
  • ritardi all’inizio delle lezioni;
  • mancata effettuazione dei compiti a casa;
  • mancato utilizzo degli strumenti di lavoro (libri di testo, attrezzature tecniche, abbigliamento sportivo, ecc.);
  • uso improprio delle strutture, dei macchinari e dei sussidi didattici;
  • comportamento irriguardoso lesivo del decoro dovuto al personale scolastico;
  • disturbo durante le ore di lezione;
  • appropriazione di oggetti altrui;
  • offese verbali e non verbali nei confronti dei compagni e del personale scolastico;
  • atti di violenza fisica o psicologica nei confronti dei propri compagni;
  • utilizzo del telefono cellulare;
  • realizzazione e diffusione di foto e filmati non appropriate e violazione di privacy;
  • mancata osservanza delle disposizioni di sicurezza;
  • mancato rispetto delle norme igieniche fondamentali in tutto l’ambiente scolastico;

Premesso che:

  • la responsabilità disciplinare è personale;
  • nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni (alla presenza di un testimone con processo verbale);
  • in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Si puntualizza che i provvedimenti disciplinari devono:

  •  avere finalità educativa;
  • tendere al rafforzamento del senso di responsabilità individuale;
  • non essere lesivi della persona;• essere preceduti da interventi educativi preventivi;
  • essere tempestivi ed avere una durata limitata nel tempo;
  • essere proporzionati all’infrazione;
  • essere ispirati al principio della riparazione del danno;
  • essere convertibili in attività in favore della comunità scolastica (pulizia dei locali della scuola, riordino locali, piccole manutenzioni, riordino di materiali, attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica);
  • tenere conto della situazione personale e familiare dell’alunno;
  • tradursi in un arricchimento personale dell’alunno.

Al fine di favorire un’equa corrispondenza tra il grado di irregolarità del comportamento e il relativo provvedimento, si stabilisce specifico regolamento per la Scuola Secondaria di 1^ grado
“B.Croce”.

 

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