Descrizione
La pediculosi è un’infestazione molto comune provocata dai pidocchi, piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro che vivono solo sull’uomo e ne succhiano il sangue, provocando irritazione e intenso prurito nella zona interessata dall’infezione. Sono di dimensioni ridotte (da uno a tre millimetri) e depongono le uova attaccandole al fusto dei capelli o dei peli, sui quali si muovono facilmente. Le femmine del pidocchio del capo depositano le lendini (uova) alla radice dei capelli, dove le condizioni di temperatura e umidità sono più favorevoli alla schiusa, che avviene circa dopo 7 giorni.
Le infestazioni sono molto frequenti in ogni parte del mondo e non c’è una correlazione stretta tra l’igiene personale, lo stato di pulizia degli ambienti casalinghi e la diffusione dei parassiti. Infatti, la trasmissione avviene per contatto diretto con persone già infestate oppure, per contatto indiretto, attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali. Naturalmente trasmissioni accidentali di pidocchi possono avvenire in molti altri modi, per esempio in locali pubblici o mezzi di trasporto particolarmente affollati, ma anche attraverso cuscini, imbottiture di sedie e poltrone, materassi, coperte, asciugamani, abiti, spazzole, pettini e tavolette del water nei bagni pubblici. Tutte occasioni possibili ma meno frequenti, in quanto i pidocchi, al di fuori del corpo umano, non possono vivere a lungo.
I più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare (3-11 anni).
E’ assolutamente scorretto l’uso a scopo preventivo dei prodotti utilizzati nel trattamento per l’eliminazione dei pidocchi: si tratta di una pratica inutile e dannosa, e come tale deve essere energicamente scoraggiata.
Non esiste alcun prodotto in grado di prevenire l’infestazione, ma alcuni accorgimenti possono essere utili per evitare il diffondersi dell’infestazione e ridurre il rischio di contagio:
- assicurare l’ispezione continua da parte dei genitori controllando circa due volte a settimana l’eventuale presenza di lendini alla base dei capelli
- evitare lo scambio di berretti, cappotti, sciarpe, asciugamani e altri effetti personali.
La Circolare ministeriale n. 4 del 13 marzo 1998: “Misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica. Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti.”, prevede:
- Provvedimenti nei confronti del malato: restrizione della frequenza di collettività fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante, attestato mediante autocertificazione o certificato dal medico curante.
- Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti: sorveglianza sanitaria per l’identificazione di altri casi di parassitosi e conseguente trattamento disinfestante. Spazzole e pettini vanno immersi per 10 minuti in acqua calda ad almeno 54° C, in cui diluire eventualmente il prodotto indicato per il trattamento; per la biancheria è indicato un lavaggio a caldo (60°C) in lavatrice.
Visualizza / Scarica il documento (pdf, 541 KB)
